Ok, avevo promesso un pensiero finito al giorno. Ieri ho subito sgarrato.
Ho una giustificazione? Certo, e anche buona! Sto preparando un racconto, più che altro un esercizio su due personaggi e una scena notturna, e ieri, pur avendo fatto l’una (l’una di oggi, a pensarci bene), non sono riuscita a terminarlo. Il racconto sarà il pensiero di domani.
E oggi, che posso presentare?
E’ molto strano, oggi vorrei che qualcuno mi presentasse me stessa, perché inizio a non riconoscermi. Sto facendo cose che non credevo avrei fatto mai, sto conoscendo persone che nel sentiero della mia vita di ieri non erano previste e mi sto allontanando da ciò che pensavo stabile e rassicurante.
Un esempio? Ve ne do uno sciocco. Vado in palestra. Ok, banale direte voi. Vero, ma io ho sempre fieramente detestato sudare. Inoltre, non ci vado un paio di volte la settimana, comoda – comoda, dopo il lavoro. Ci vado alle 07.00, tutte le mattine dal lunedì al venerdì. Sabato e domenica non divento pigra, è la palestra che apre più tardi. Però a me non piacciono gli orari comodi, pieni di gente, così non vado e dormo. Finalmente.
E’ strano come una attività pensata come detestabile sino a un paio di mesi fa, ora sia la ragione per cui mi sveglio allegra il mattino. Quando un appassionato di sport vi dice che l’allenamento produce endorfine e voi non gli credere siete dei bambascioni. Il corpo se la ride tutto e vi fa sentire in paradiso. Dopo. Ma un pochetto anche durante.
Altro segreto sull’attività fisica (anche leggera) praticata con costanza? Vi mette una fame da lupi. Dite che non è un vantaggio perché la dieta salta? Vi rispondo che avrete bisogno di mangiare e che vi passeranno un po’ di indolenti voglie (di dolce, di salato, di cioccolato) a favore di una schietta fame. Sì, FAME. Null’altro che bisogno di cibo per ricostruire il corpo. Lo trovo meraviglioso. E voi mi trovate pazza. Sta bene. Alla prossima! ^_^