L’UOMO CHE NON POTEVA AMARE – 5 Jude dancer!

UN Z – UNZ TUNZ – TUNZ UN Z – UNZ TUNZ – TUNZ UN Z – UNZ TUNZ – TUNZ

I bassi fanno il loro lavoro e il vestito anche. E’ semplice, arriva al ginocchio, di semplice cotone elasticizzato, ma è rosso.  La parola dice tutto, la vibrazione della luce non lascia scampo. E’ rosso sotto la luce blu, sotto la lampada nera, sotto lo strobo. E’ rosso in modo sfacciato e non si ferma un attimo. Sulla schiena una massa di capelli castani lo frusta e lo copre pochi secondi per volta, poi torna ad alzarsi, a ondeggiare, a colpire l’aria attorno. La ragazza non si ferma, la ragazza ha un’energia che fa paura. Le lasciano spazio, la guardano. La fissano perché il vestito fa il suo lavoro, lo fa bene.  Le gambe nude sono lucide di sudore. I tacchi mandano scintille quando colpiscono la pista. La ragazza non ha troppo trucco addosso, o forse è sparito: sciolto dal sudore, mangiato dagli sguardi. La ragazza ha un’energia che fa paura e le lasciano spazio. Troppo vicini non potrebbero guardarla, non potrebbero assorbire tutto il rosso.  Attorno l’aria pesa di ghiaccio secco e odori umani. I corpi sono tanti, i desideri pochi. Sempre gli stessi. Lei balla e desideri non ne ha. Ha una fame, nel resto del giorno, ma la notte balla per scordarla. Ha un pozzo da riempire, durante il giorno. Ha bisogno nella luce del sole, quando nessuna musica riempie il vuoto della realtà, di carne e sangue dentro il pozzo nero del suo petto. Vuole un cuore, vuole un cuore. Ha gli occhi di Biancaneve e vuole un cuore. Durante il giorno niente rosso, durante il giorno buone maniere e modi garbati. Non accusatela, non lo sa. Non sa che anche il prossimo lo sbranerà. Non pensa sia colpa sua. Sarà buona e gentile, sarà premurosa e paziente. Così il cacciatore, bravo ragazzo, mascalzone, timido, uomo di successo, malato, campione, uno fra questi a caso un giorno le metterà in mano un cofanetto ancora caldo. Lei ringrazierà un istante e poi del dono resterà solo una scatola sporca di rosso. E un altro uomo che piange. Uno di quelli che possono amare, uno di quelli che prima o poi ti donano il cuore.  UNZ – UNZ TUNZ – TUNZ UN Z – UNZ TUNZ – TUNZ …

“quasi quasi lo farei

quasi quasi dimmelo…”

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