Fuga dal posto fisso – giorno 9 (il parto)

“Aldol darkene triptizol
Noan anasclerol
Valitran serpax vatran

Psycoton seranase liserdol
Felison flunox control
Quilibrex e lexotan…”

Subsonica – Depre

Quante assurdità incrocio sulla mia strada, oppure dovrei chiamarli eventi sincronici?

Stamattina tornavo dalla palestra come ogni mattina, canticchiando il brano che ascoltavo allegra dal mio mp3,  quando una forma colorata vicino al bordo del marciapiede ha calamitato il mio sguardo.  Era un oggetto piccolo e dell’aria familiare, così mi sono avvicinata. La sensazione di familiarità è aumentata quando ho visto che si trattava di una piccola boccetta di medicinale. Mi metteva a disagio avere familiarità con quella boccetta, così ho intuito cosa fosse. L’ho girata con il piede sino a leggere sull’etichetta bianca il nome di un calmante. Il mio. Ho subito guardato a destra e sinistra, come se la persona che aveva perso quella medicina o forse se ne era liberata potesse trovarsi ancora lì, a pochi metri da me.  Non c’era nessuno. Solo io e la boccetta, con i suoi colori allegri e il suo contenuto triste. Mi son chiesta se quella confezione non fosse proprio la mia, abbandonata in un episodio di sonnambulismo, ma non poteva essere. La mia boccetta era a casa, dentro la borsetta dell’ufficio. Era là pronta a entrare in gioco all’emergenza, in caso un qualunque evento, magari stupido e banale, fosse arrivato a dare spasmi e crampi allo stomaco fino a sera. Oramai tutto mi fa effetto. Mi allontano da quell’oggetto osceno e mi domando se in questo quartiere siamo solo in due a usarlo, oppure se è pieno di persone che non riescono a stare calme, che non riescono più a non “prenderla a male”. Mi chiedo a quanti serva un aiuto per sopportare il quotidiano e se anche per altri il sintomo sono crampi che stringono lo stomaco. Da quando il medico mi ha fatto la ricetta ho preso le gocce 3 volte:

– il giorno prima di dimettermi

– il giorno dopo

– stamattina.

Sono contenta che domani sia sabato e sono molto felice che oggi si siano chiusi gli obiettivi di marzo. Sono stanchissima, scrivo lottando contro il sonno, eppure mi sento leggera. Ho posato una grossa valigia, ho partorito un vitello oggi, ma è passata. Il peggio è andato. Domani, finalmente sarà sabato.

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