Fuga dal posto fisso – giorno 20bis bodibibù

Cammina cammina, la piccola Nina si allontana dal villaggio e cammina cammina cammina, entra nella foresta.

– Dove vai bella bambina? – le dice una volpe.

Dare le dimissioni è stato come abbandonare la vecchia capanna e prendere il sentiero che porta dentro il bosco. Era lo stesso azzardo, lasciare un posto scomodo ma sicuro, per addentrarsi nella foresta. Eppure, un passo dopo l’altro, l’aria si faceva più fresca, il cielo si apriva e piano piano gli alberi si avvicinavano. Cosa avrei trovato di là, oltre la radura piatta e conosciuta? La fine di un mondo di cui conosco ogni norma, per un altro sconosciuto e selvaggio.

Camminando però, un passo dopo l’altro, ho avvistato alcune briciole di pane sul sentiero e seguendole, proprio sul limitare degli alberi, ho fatto il mio incontro. Mosso il primo passo, gli altri son seguiti, come quando scatta una molla  e  un meccanismo ben oliato si avvia. Sono arrivate le briciole di pane e una volpe gentile con una offerta.

– Vuoi lavorare con me? Vuoi aiutarmi? All’inizio sarà solo per la gloria: la ricompensa alla fine del viaggio –

Ho detto sì. Così, non credo avrò molto tempo per non sapere che fare di me, terminato il preavviso. Venerdì 13 saluto  il mio vecchio lavoro e lunedì 16 inizia questa collaborazione, per accumulare esperienza e nomi sul curriculum.

Eh no, Nina non riposa. Non è il mio destino oziare. Gambe in spalla e via, verso nuove avventure!

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