L’Uomo che non poteva amare 6 – voci di corridoio

Riassunto delle puntate precedenti: ospedale, un uomo si risveglia dal coma con una terribile menomazione. I suoi centri emotivi risultano compromessi ed egli riceve dal medico la tremenda notizia: non è più in grado di provare sentimenti, quindi non può più amare! La notte l’avvenente moglie, che non si da per vinta, lo va a trovare e tenta di risvegliargli i sentimenti con un interessante streaptis, ma risveglia solo il pitone e subito dopo aver consumato l’uomo la caccia via malamente. Più tardi, la donna ancora in lacrime incontra in un triste bar vicino l’ospedale il capo del marito, un uomo sepolto vivo dentro il proprio cappotto. Non sa che ha appena fatto una proposta indecente al suo amato. No, niente a che fare con prestazioni sessuali in corsia questa volta. Si tratta di qualcosa di più eccitante: soldi! La scena poi torna in ospedale, dove il ciuffettone che non può amare ha già deciso di accettare la proposta del capo, ma un vecchietto un po’ impiccione lo mette sull’avviso: senza la paura come potrà salvarsi le terga? Il nostro però non conosce lo scoramento (così come l’amore,  l’affetto, l’amicizia, la gioia, la mestizia, la tristizia, l’avarizia forse sì, la passione per le auto, le barche, la filatelia, la necromanzia, la necrofilia, il senso di appartenenza ai ringo boys, la pietà, la carità e la Fede) e così trova lesto una soluzione: assumere qualcuno pieno di sentimenti, che possa avvertirlo dei pericoli e passare in posta per le bollette. Due uccellacci scornacchiati gli suggeriscono anche un nome: l’infermiera Adelaide. Nell’ultimo quadro una selvaggia moretta che balla scatenata in discoteca nasconde un terribile segreto. Ammappa che riassunto!

Ospedale, interno giorno. L’uomo che non può amare, per gli amici… ma quali amici? Per i compagni di stanza il Mostro, ha giusto abbassato l’angolo del giornale per guardare in faccia il medico mandato dall’ente previdenziale, che ancora non si capacita della richiesta di pensione con accompagnamento per cui è stato mandato in visita.

Dottore: – lei mi prende in giro! –

Mostro: – non sono più in grado di farlo –

Dottore: – la smetta! Non considero il suo problema una invalidità! Ammesso che sia vero quanto afferma, può benissimo fare a meno di fare il buffone, anzi, glielo consiglio caldamente! –

Mostro: – è giusto una e la meno importante delle facoltà che ho perso –

Dottore: – ah sì? E quale sarebbe la facoltà più importante che ha perso? –

Mostro: – Io non posso amare –

Dottore: – ma mi faccia il favore! –

Il Mostro, estraendo da sotto il giornale un paginone centrale sgualcito e un po’ consumato: – non posso amare questa splendida donna, mia moglie Gloria. La famosa Gloria Gainori –

Dottore, sudando: – Miss Pistoni Bollenti Luglio 1999? –

Mostro: nota anche lei nella foto l’omaggio a Leiji Matsumoto?

Dottore: io vedo una donna nuda con un colbacco in testa e in mano un… un rosario? –

Mostro: Gloria è molto devota. Questo servizio fotografico lo fece per una buona causa: l’auto nuova del vescovo. Cioé, dovevano essere soldi per il pulmino dell’oratorio, ma vennero destinati diversamente. Lei però non chiese nulla in cambio, non accettò neppure il passaggio del vescovo sulla nuova porsche: una santa donna –

Dottore: – lodevole, ma non penserà che le creda? –

Un colpo di tosse dalla soglia e gli uomini si girano: il Mostro, il Dottore e i vecchietti, che han deciso che è il giorno sbagliato per iniziare a farsi i fatti propri. Sulla soglia compare l’infermiera Adelaide, snella, brunetta e con un camice troppo stretto. Il Dottore si aggiusta gli occhiali.

Adelaide: – hanno portato dei documenti per il suo paziente, posso? –

Mostro: – vieni pure Adelaide, non credo il dottore si spiacerà per il tuo ingresso. Vero dottore? –

Dottore: – ma no, ma no –

Il Mostro esamina i fogli come fossero pagine di un menù: – me lo aspettavo: Gloria ha fatto richiesta di divorzio –

Dottore: – non era una donna devota? –

Mostro: – in effetti è la richiesta di annullamento di matrimonio –

Dottore: – oh, basta! La finisca! Lei non può pretendere una pensione di invalidità perché è diventato stronzo! –

Un secondo colpo di tosse interrompe il Dottore.

Dottore: – mi scusi signorina, non dovrei usare un linguaggio simile in sua presenza… –

Adelaide: – ma no, capisco, solo che ho portato anche questi documenti. Sono i risultati della quarta TAC al signore, è evidenziata la lesione ai centri emotivi –

Il Dottore prende in mano le lastre, le esamina, le scruta, poi si volta furente verso l’invalido, l’uomo che non può amare.

Mostro: – vede dottore, son diventato uno stronzo certificato –

Il dottore lo guarda truce, poi firma di corsa delle carte e lascia la stanza senza dire una parola.

Mostro: – assunta! –

Adelaide: – assunta? –

Mostro: – Eh sì, ragazza, hai un tempismo perfetto e poi… ti sei appena assicurata lo stipendio. Ricordami, non appena la pensione di invalidità sarà confermata, di farti la delega: così te la vai a ritirare in posta –

Adelaide: – ma… quei documenti per l’annullamento… sono veri! –

Mostro: – immagino di sì, ma li leggo dopo, adesso devo riposare –

Adelaide guarda i vecchietti e i vecchietti guardano Adelaide, mentre il Mostro prende sonno senza fretta.

– To be continued –

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