Fuga dal posto fisso: verso il primo mese

Impossibile! Questa domenica festeggerò il primo mese da quando ho lasciato la sicurezza del mio vecchio lavoro. Non credevo sarebbe mai stato possibile. Mi spiego: sapevo che prima o poi avrei cambiato lavoro i città oppure testa, ma mentre navigavo il fiume del mio vecchio impiego non mi sembrava realisticamente possibile. Invece, eccomi prossima a questa ricorrenza. Citando un vecchio adagio: è proprio vero che il tempo vola quando ci si diverte!

In effetti, mi diverto parecchio. Forse tra un paio di mesi non sarà così e le unghie che ho laccato giusto stamattina saranno rosicchiate sino alla base, mentre freneticamente cercherò un lavoro come rappresentante Vorwerk. Per ora mi diverto. So che pare strano e che a volte non si capisce bene nemmeno dai deliri che scrivo. In effetti, parlo di routine, di mille impegni, di cose da scrivere e da riscrivere e molti interpretano il tutto come stress, mentre per me è divertimento.  Mi piace la regolarità delle mie mattine, dove gli impegni con me stessa hanno orari precisi e il lavoro un po’ meno. Mi piace aver voglia di prendere la metro e arrivare prima che posso, nonostante gli impegni di cui sopra, per troppo tempo compressi dal vecchio lavoro. Mi piace non rendermi conto che sono le 18.00 e spesso guardare l’orologio pensando: accidenti, già le cinque! Il pezzo lo finisco domani.

Questa nuova allegria mi rende facile mantenere la promessa di continuare a frequentare le ragazze del vecchio ufficio. Giusto ieri sera, a sorpresa, ho cenato con una di loro, in trasferta dalla sede del Veneto. Domani ne vedrò un’altra per confabulare insieme. Venerdì aperitivo con il team vendite. Molto strano come spesso mi capiti di fare da supporto morale, ora che non sono più coinvolta. Non mi chiedono più “come va” con un viso fra il preoccupato e l’impietosito: forse perché sono raggiante?

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7 thoughts on “Fuga dal posto fisso: verso il primo mese

  1. jgwolf says:

    Mettiamola così, essere in qualche modo sul ponte di comando del prorpio destino riempie di endorfine e a leggerti, negli ultimi post ne hai da regalare!
    E poi cosa diceva il buon dottor Frederick Von Frankenstein? “SI PUO’ FAAAREEE!”

      • ninatrema says:

        ehhh. Il mio ragazzo ed io abbiamo una diatriba aperta sul miglior dottore: a lui va bene l’ultimo, ma io parteggio per Tennant 🙂

      • jgwolf says:

        mmmm… devo ammettere che è un po’ che non lo seguo, ma il mio preferito era quello della 27 stagione, Christopher Eccleston, il Dottore numero 9. Tennant non mi dispiace, ma credo che le storie siano un pochino più effimere… Ora non so chi sia l’undicesima incarnazione… oggi faccio un giro su TNT Village e mi aggiorno!

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