Diario: quattro passi assonnati

Tempo fa e per diversi mesi avevo sofferto di una costante e terrificante sonnolenza che mi portava ad addormentarmi nei posti più impensati e le attività meno socialmente indicate, per esempio alle feste di compleanno degli amici. Non so da cosa dipendesse e darne la responsabilità alle energie emotive e psicologiche ciucciate a cannetta dal mio ex sarebbe troppo facile. Forse non sbagliato, ma di certo facile. Adesso da un mesetto ho terminato l’ultima confezione di una tisana vendutami per le sue proprietà termogeniche e mi pare di sentire tornare lo stesso fastidioso problema. Parlo come mangio: sarebbe stata in grado di dare una scossa al metabolismo aiutando l’organismo ad alzare di mezzo grado la temperatura corporea. Certo, all’epoca non mi svegliavo alle 06.00 del mattino per andare in palestra. Da cosa dipenderà la sonnolenza, la poca voglia di fare ogni sera dopo cena? Dovrei abbracciare del tutto la mia nuova vita da gallina e alzarmi alle 05.00 per scrivere, leggere, studiare, fare il bucato e accosarmi alle 21.00 di ogni sera? Sarebbe l’addio definitivo a ogni forma di vita sociale. Poi penso che in fondo i migliori scrittori erano degli asociali con vite tout court disastrose, per cui l’assenza di una vita sociale passava molto in secondo piano, e mi chiedo: che sia arrivato il momento dell’estremo sacrificio all’arte? La rinuncia all’aperitivo? Vabbé, la banfona  va nanna che domani gli addominali vanno stretchati per benino.

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4 thoughts on “Diario: quattro passi assonnati

  1. creepylaanan says:

    quella cosa dell’ipersonnia l’avevo anch’io anni fa. mi addormentavo ovunque, gli amici avevano fatto una raccolta di foto dei miei improbabili addormentamenti. dormivo sui divani (e fin qui tutto bene), dormivo con la faccia spiaccicata sui tavoli dei pub, dormivo appoggiata a un muro, dormivo e camminavo. dormivo sempre. la cosa finì quando mi lasciai da quello che ora è un ex. credo che molto semplicemente quando si usciva io non ne potevo più di vederlo e andavo in standby. tant’è che quando non c’era ero sveglia. che cose folli fa il cervello ^_*
    ora sono notturna ma in fondo lo sono sempre stata.

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