Ogni viaggio inizia con il primo passo

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Il mio lungo viaggio, dopo il rito italico di iniziazione dei giovani, il diploma di maturità, iniziò da una strada di campagna che si allontanava dal paese e mi portava a Milano. Mi ero iscritta alla Statale (Università Degli Studi di Milano) alla facoltà di Lettere e Filosofia con la sete di sapere puro che solo un aristocratico del ‘700 avrebbe potuto permettersi e non certo una figlia di contadini. Ma il guaio della mia ristretta famiglia è che la loro unica discendente è saltata dalla classe contadina a un aristocratico intellettualismo senza passare dalla borghesia. Dei soldi, del buon vivere e delle convenienze ancora adesso non mi importa nulla. Storia Moderna per passione, Storia del Cristianesimo per togliermi le catene dalla mente, Storia Contemporanea per avere il titolo di tesi che desideravo e una relatrice che ringrazio ancora adesso: Prof. Scarpellini, Lei è un mito!

E poi che farai?” Chiedevano tutti sbigottiti quando confessavo di studiare una cosa tanto inutile come la Storia. Diciamo che anche durante avevo già preso a lavorare e fra un call center e l’altro, uno stage presso un centro VIA e una collaborazione con il Dipartimento di Geografia Umana sono finita a Torino in una cooperativa che lavorava per le Teche RAI e poi sono tornata in Lombardia e sono approdata in una società che per me è stata una casa 😉 per tre anni. Ragazze, a settembre aperitivo post-vacanze! 🙂

E poi ho lasciato “Casa” di nuovo. Perché se ogni viaggio inizia con il primo passo è anche vero che la sosta non può durare per sempre. Così è iniziato questo blog e la sessione “fuga dal posto fisso“. La fuga mi ha portata a collaborare per tre mesi in una vera redazione di diverse riviste illustrate, con persone di talento che mi hanno fatto sentire a casa. L’esperienza è passata e la strada continua.

Oggi diventa una data cruciale. Iniziano le vacanze vere, lui verrà qui di nuovo e parleremo di molte cose e di tutto quello che vogliamo fare e di come lo faremo. A quanto pare, adesso ho un compagno di viaggio. Per la prima volta su questa strada, a un bivio, ho incontrato un altro viaggiatore, qualcuno che non vuole fermarsi ma camminare con me. Sto un po’ tremando perché siamo ancora nella sera, siamo ancora nella vigilia, ma con lui vicino sarà bello anche tremare.

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