Non devi far sapere a Nina…

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… quanto è bono l’ovo la mattina!

Accidenti, veramente non avevo mai provato l’ovetto alla coque e non pensavo mi sarebbe mai piaciuto tanto. Ovviamente è stato accompagnato da té nero bello speziato e qualche fetta biscottata. Mi ha saziato molto più di altre colazioni e mi ha tolto la solita voglia di dolce/zuccheri del mattino. Che scoperta!

Buongiorno bamboli! Stamattina riparte la routine con un paio di marce in più. Seconda distruttiva sessione di palestra mattutina post-vacanze. Sì, la Nina in palestra ci va di mattina. No, non è che sono pazza… cioè sono pazza, si sa, ma il motivo è che la sera sono talmente scarica e assetata di riposo o uscite con le amiche che la palestra proprio non trova spazio. Il mattino, invece, quando morderei chiunque mi rivolge più di 3 parole, allenarmi in solitaria va benone. Il rientro è stato anche tempo di riflessione. Ho capito un altro po’ come sono fatta, con qualche illusione in meno. Sono io spesso a cercare il dramma e la sconfitta, a figurarlo in mille modi nella mia mente. Talvolta mi sento in auto su una strada che si restringe a ogni passo e so di non poterla abbandonare, come un tunnel, e penso che presto diventerà tanto stretta da non poter più uscire dalla macchina e sarò costretta a guidare così, con il metallo  che stride contro pareti sempre più alte su entrambi i lati e… niente di tutto questo è reale. Sono io. Sono sempre stata io tutto il tempo: 35 anni. Ho aperto la porta della stanza dei segreti e dietro c’ero io che spingevo per tenerla chiusa… ma si apriva verso l’esterno. Aehm!

E’ stato come vedere Batman che strappa la maschera al Joker e sotto ci trova Bruce Wayne che dice: – Ops! –

Ops!

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5 thoughts on “Non devi far sapere a Nina…

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  1. Piace anche a me l’ uovo alla coque, con l ‘ aggiiunta di qualche
    goccia di marsala alla fine per “ingentilire” la bocca.
    Giorno dopo giorno impariamo a conescerci, l’ importante è non abbandonare mai la conoscenza
    Un sorriso per te
    Mistral

  2. Eh sì. Dovremmo cercare di non annoiarci di noi, di non pensare: sono fatta così e questo e quello non mi possono piacere. Non dovremmo definirci e ingabbiarci in sagome di legno. A me piace molto il sapore asciutto e sapido che lascia l’ovetto :op
    Un sorriso a te, Mistral ^_^

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