Fuori dal sentiero

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Talvolta,  mentre percorri allegro il sentiero, l’occhio cade sui fiori un poco più lontani che intravedi nel sottobosco laggiù, oltre quel cespuglio e gli alberi che costeggiano la strada. Hanno un colore particolare, uno strano bagliore e paiono molto più belli di quelli che sono lì, vicino al margine della simpatica stradina che ti porta sicura alla meta. Così abbandoni il sentiero. Pensi: saprò trovare la direzione comunque! E ti ritrovi con pagine di dialoghi fra personaggi assurdi e descrizioni di luoghi fantastici che non coinvolgeranno altri che te. E sbuffi.

Mi sono impantanata di nuovo fra la Luna e le Stelle che non hanno emozioni umane e alle quali non riesco ad appiccicarle e forse potrei dire le stesse cose molto meglio se tornassi a scrivere di vecchie sciure, personaggi che mi vengono così bene, vividi, concreti e subito compresi. Invece insisto: la dea disse nella sua dimora lunare alla spirito di stella giunto a narrarle le sue avventure sulla terra… E un lungo sbadiglio prorompe nella pagina mentre rileggo il pattume che ho scritto. Forse dovrei pensare gli dei capricciosi dei greci, con tutti i difetti umani; forse dovrei parlare come nelle fiabe, dove a nessuno importa delle motivazioni e i personaggi agiscono e basta; forse dovrei tornare alla vedova Agramanti e alla sua pianta di ficus. Sono di umore malmostoso. Stasera basta Nefti e basta stelle. Si torna al sentiero. Solo frasi brevi. Tre parole punto. Soggetto, verbo, complemento. Magari è d’aiuto. E basta sciure!

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15 thoughts on “Fuori dal sentiero

  1. Moemi says:

    Quel “basta sciure” sembra diretto a qualcuno! ma chi sarà ma chi sarà….:P
    Tesora, se una storia non va, non va…mettila nel cassetto… è da anni che stai lì a pensarci, ma forse quella è la Tua storia, solo “tua”, quella con cui puoi giocare nella tua testa, ma che lì resterà dopotutto…capita! :*

    • ninatrema says:

      Basta sciure donna mia, perché oltre a fargli parlare d’artrite non so che fargli fare. Non le sento in grado di raccontare qualcosa di mio. Rappresentano la parte conservatrice, pratica e campagnola che c’è in me, ma non possono agire troppo. Quanto alla storia solo “mia” non vedo l’ora di accattarla a qualcun altro e liberarmene :op

  2. felicediesseredonna(felina) says:

    comprendo.. ho due storie parallele nel pc infatti…. non è facile, io poi lo faccio per me, mica per niente, per dimostrarmi che posso. Perché mi piace, sono una favella vivente, non molto altro credo 😉
    segui la scia di ciò che coinvolge te, sono certa che coinvolgerà chi legge.

  3. ninatrema says:

    Vediamo 🙂 di storie che mi infastidiscono contemporaneamente ne ho tre, una più impegnativa dell’altra. Non che debba scrivere Delitto e Castigo, ma sono di diverso grado di difficoltà. Vediamo che combino :op

  4. Moemi says:

    per quel che vale… “cicalecicalecicale”! di quel che vuole la chiesa come ben sai “ci cale mica” …(vabbè è venerdì e io non vedo l’ora di uscire di qui!!!! …impazzisco…)
    anyway esiste anche la f*****a marmellata agrodolce di peperoni! potresti provare un giorno…

    • ninatrema says:

      Il peperone è un tipo simpatico ma un po’ stalker: gli dai un angolo di stomaco e si prende tutto per un paio di giorni. Lui vuole tenerti compagnia 😛 (massì, sai quanto cale a me della chiesa, stava bene nella battuta… visto che Gordon bestemmia come un fante!)

  5. Moemi says:

    che ordine sconclusionato nelle risposte, non ci capisco un ciuffolo…. pensa se scrivi un racconto al peperone, resterà in mente alle persone per un pò….:P

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