Amori felici astenersi

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La tua rosa è sempre bellissima

Sembra strano non sapere che dire alla domanda: – l’amore come va? –

Dopo il “bene” tutto il resto non sembra raccontabile. Si raccontano forse le storie d’amore felici? Dopo il “Vissero felici e contenti” c’è ancora qualcosa che vi va di sentire? Da parte del pubblico un interesse inesistente, per chi lo vive ingenuo pudore.
Lui vive qui. Tutto va bene. I progetti sono tanti, ne nascono di nuovi ogni giorno, tanti che sto dando vita a delle liste:

– luoghi da visitare

– ricette di dolci da provare

– film da vedere

– regali buffi

– il divano del male definitivo totale

– ehm…

Mi ricordo il passato, i racconti alle amiche, e più li passo in rassegna, più mi accorgo che erano lamentazioni e problemi oppure tante paranoie sul “noncapiscoseglipiaccioono”. Le paranoie sono cose che non dovrebbero esistere e questa particolare sotto-categoria è ancora meno sensata delle altre. Oddio, non sono completamente guarita dalle paranoie, la categoria inutilerrima in particolare, ma mi fanno perdere molto tempo che dovrei passare a scrivere, a studiare, ad allenarmi, a farmi bella o ad abbracciarlo sospirando.

Il lavoro e l’attività fisica sono un buon antincendio per molti fuochi da sega mentale: avete presente quando si accende il fuoco con il bastoncino, la paglia e lo scorticamento della mani? Un lavoro che mi appassiona, un allenamento che mi soddisfa e uno studio che ho intrapreso per migliorare il mio lavoro, quello appassionante, mi fanno abbandonare bastone, paglia e tutto quanto. Ok, non funziona sempre ma i successi stanno aumentando.

Come raccontavo tempo fa, il nemico sono sempre stata IO e ogni tanto mi metto ancora a spingere quella porta che va tirata, quella dietro la quale dovrebbe esserci il boss di ultimo livello pronto a farmi fuori e invece nichts. La cosa più difficile in assoluto da fare è smettere di combattersi. Smettere di credere ai propri schemi mentali di insuccesso. Ma i discorsi incoraggianti valgono poco. In fondo, sono un altro tipo di sega mentale. Frrrr – frrrr – frrrr e mani che si scorticano e allentamento posticipato e lavoro arretrato e niente abbracci sospirosi o piega ai capelli. Ci sono momenti in cui l’unica mossa vincente è smettere di giocare. Mentre stai proiettando nella tua mente il film del tuo prossimo insuccesso/successo/tradimento che subirai/vendetta che servirai come pane per focaccia il tempo scorre e per stare davvero bene l’unica è mollare il proiettore, lasciare che la pellicola bruci e metterti a fare qualcosa con tutta la concentrazione possibile sul presente. E’ anche una cosa molto zen. Dico, focalizzare il presente, viverelo immergendoti totalmente in esso e non sentire altro.

Ma cosa volevo dire? Volevo dire che va tutto bene, con l’amore. Volevo dire che se nessuno dice nulla dopo “vissero tutti felici e contenti” è che si è troppo impegnati a vivere, a baciarsi, a cucinare, a bisticciare e subito dopo fare pace per mettere giù due righe. Mi spiace non lasciare insegnamenti, ma non ci sono discorsi da passare, esempi da seguire. La strada proprio non c’è, però a creare un sentiero nell’erba siamo buoni tutti: basta camminarci.

La tua rosa è sempre bellissima e siccome stasera non ho passato ore a scrollare la rotella del mouse sulla pagina fb ho caricato le foto, copiato gli appunti, aiutato un’amica, trovato il nuovo taglio di capelli e adesso infilo il pigiama e ti mando un bacio :*

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