Il divismo della community manager

image

Sì, stavamo per congelare e no? Non la trovate molto in mood con l’ultimo James Bond?

Guardate che noi si è sofferto per davvero! Dalle 10.30 del mattino, aspettando che il sole si degnasse di comparire in valle, sino alle 19.30. Perduti, e (pregando fortissimamente per questo) non visti (avrebbe rovinato giusto un filo l’atmosfera): abbiamo invaso il mulino che ha ispirato il videogioco “Anna” per le riprese dal vivo di un nuovo trailer. Una cosa mai fatta prima, da noi. Io ero lì per documentare le riprese e me lo sentivo che di riffa o di raffa il mio spirito narcisistico avrebbe trovato un modo per farmi entrare in una foto. Quindi, complice il tecnico delle luci che ha lasciato solo per 20 secondi uno specchio… taaaac! Eccomi con il mio cellulare frankenstaniano e il ditino semi-congelato a immortalare la mia effimera presenza sul luogo del delitto, con la speranza che la mia esistenza non finisse a labbra viola in mezzo alla neve.

Dovete sapere, perché lo DOVETE sapere, che in montagna si sta proprio bene in una limpida giornata di novembre, con l’adeguata copertura e sotto il sole battente, ma che non appena il gioioso astro velocemente compie il suo giro dietro i monti, oppure vi tocca scattare foto su foto dentro un umiderrimo mulino abbandonato, il mondo prende tutto un altro colore, insieme alla consistenza delle vostre dita, che si fa legnosa. E iniziate a guardarvi attorno cercando Zanna Bianca. Da qualche parte sarà, perché chi altro se non un lupo potrebbe apprezzare quest’aria frizzantina a -4 C° per 9 ore?

Ma ce l’ho fatta. Purtroppo per i miei 5 lettori (sì, son cresciuti; ho cooptato un paio di zie) sono sopravvissuta al gelo, alla paura, alla stanchezza e anche al fiume (sono scesa al fiume per riempire un secchio e NON sono finita in acqua… forse la Probabilità era congelata più di me). Però non ho resistito, e quindi, fra le 72 foto scattate per l’album del backstage eccomi nel mezzo di uno specchio, con il poco sole rimasto a indorare gli alberi sopra la mia testa e le informazioni turistiche alle mie spalle. Come dire, un’esperienza temprante. Caldo – caldo – caldo/gelo – gelo – dolore agli arti!

Nessun regista, attore, tecnico luci, Ale/lead programmer o Nina/community manager sono stati maltrattati durante le riprese… se non per loro espressa volontà (“Volete fare una pausa?” “Ma nooo!”) E tutti sono rientrati nelle rispettive calde dimore con il girato.

Bene, ora 3 ore di doccia bollente non me le toglie nessuno. Arrivederci al disgelo.

 

Advertisements

16 thoughts on “Il divismo della community manager

  1. Valentina says:

    La foto è troppo ganza, specialmente perché riflessa… sei un misto tra Lara Croft e Cammy, la tipa di Street Fighter, solo, ovviamente, vestita! 😛

    Complimenti per la stoica resistenza, posso solo immaginare il freddo che c’era…

    • ninatrema says:

      Ueilà! Troppa grazia, sua grazia. Grazie – grazie 🙂 Chissà se Cammy avrebbe resistito… mah! A fine giornata il regista non riusciva a tenere ferma la camera per il tremore da freddo e l’Ale, che è un orso, si è scaldato sul divano con plaid e… phon! Ho visto cose…

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s