La forza del pinguino ovvero delle Damigelle pusillanimi

imagePippi calzelunghe cartone animato

Ho scoperto che con questa chiave due poveri malcapitati sono stati indirizzati al mio blog e lo hanno persino visualizzato. Chissà quante ingenue personcine cercavano Pippipippipippièilnomecheiohooo e sono finite a leggere di me, Miss Poniebubble, Ninatchka e compagnia cantando.

Così adesso inseriamo altri “temi caldi” a buffo: pinguino, cioccolato, ovetto, sorpresa, ebony&ivory, pappa, ciccia, pappa e ciccia.

Eccerto, questi sono i temi caldi nineschi. Potrei aggiungere: cakes, cupcakes, cinnamon roll (non metto il gatto malefico se no mi tocca pagare i diritti alla Sanrio), biscotti, scones e… sono tre sere che scattano le 20.30 e qualcuno cerca lo sciuro mio vicino di casa e siccome è un po’ sordo grida il suo cognome, che è il nome di un fiore. Tre sere di fila che una voce grida: signor Tulipanooooo?

Ma dove sono finita? Ma cosa sono diventata? Una cugina di Memole, suppongo. In effetti, ho anche addosso un abito di maglia colorato, degli stivali a punta e non vado a una festa in maschera. Duà!

Scusate la lunga introduzione, in realtà volevo parlarvi delle Damigelle pusillanimi, quelle fanciulle nel fior degli anni, alte almeno una spanna più di me e di una spanna più giovani che in palestra temono di rompersi il guscio se spostano più di 20 kg con entrambe le gambe. A chi mancano metri di paragone dirò che io, la zia di Memole impigrita, ne sposto in media 40 kg e sono una gran schiappa.  Le mie eroine, Aggressiva alla macchina (una donna che si getta violenta sullo stepper come fosse un toro da rodeo) e Addominali d’acciaio (serve una spiegazione?) fanno cose che mi farebbero lanciare contro il muro dal tapis roulant o che mi priverebbero per sempre della stazione eretta. Ma poi arrivano loro, più fragili delle Frequentatrici Attempate (dai 60 ai 6.000 anni dice il Carbonio 14) donne che le guerre (puniche) non hanno piegato.

Mi direte: tesoro mio, vengono in palestra per rimediare e non si tratta della linea… Sarà, ma alle 07.45 del mattino i Rimediabili mancano irrimediabilmente. Vedo le Damigelle pusillanimi camminare piano piano sui tapis roulant, usare le macchine per le gambe chattando rapite con lo smartphone, girare svagate per la palestra asciutte e pulite come una nuvola di borotalco. Perché pagano l’abbonamento? Sono convinte che quello si chiami allenamento? E’ colpa degli attrezzi se il loro sedere resta sì magro ma tremolante sui bordi? Per me è uno dei grandi misteri dell’universo, quello che mi fa dubitare della capacità, da parte della maggioranza numerica del mio sesso, di concludere mai un qualche cosa per il bene delle donne e/o dell’umanità e/o del tonno in scatola.

Perché la fatica è positiva. Positiva. POSITIVA.

Basta, torno nella mia grotta con gli altri nani, elfetti, orsi e troll e mi consolo pensando al pinguino. Lui, quando scoprì che per vivere al polo doveva reggere una temperatura variabile da -20 a  -82,8 °C, si è lisciato il frack e si è messo in posa. Trallalallalà!

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