4 – Stazione di posta

image (racconto parte 4; link in fondo)

– E così ti piace la musica di questo ragazzo? Ha occhi così tristi, anche quando sorride… –

La casa di Marlene e Nora era caldissima e Nefti si era tolta cappotto e maglione, inventandosi una maglia nera molto sottile per nascondere le braccia. Sulle gambe portava calzoncini neri e calze molto spesse. Gli scarponcini stringati erano rimasti nell’ingresso con le scarpe delle ragazze. Rudy dormiva nell’altra stanza, nel letto di Nora, la quale continuava a non parlare. Le mostrava però i suoi cd. Su molti c’era il viso bello e triste di questo ragazzo con la voce di cristallo. Era stato bello seguire la sua anima quando era passata sulla terra, ma come molti uomini, anche dei migliori, ora  lui apparteneva al regno di Seth. Suo da più di dieci anni. Nora non aveva la stessa tristezza nello sguardo. Se ne vestiva, se la portava addosso come un guanto, ma non apparteneva al suo spirito. Nora portava il lutto per un dolore che non c’era ma Nefti non glielo avrebbe mai detto. Con una parte di sé ascoltava Keros, nel ruolo di Kay, e Martina “se vogliamo essere amiche Neferia” che decidevano che fare di lei. Così tanto potere, così poca voce per esprimerlo.

Rudi si era rianimato subito quando lei aveva costretto Keros a uscire dal furgone, sigillando la porta, e lo aveva illuminato. Forse il suo essere non si era strappato come lei temeva con quel tremendo colpo alla nuca. In caso contrario, solo sua sorella, solo Iside, avrebbe potuto portarlo indietro. Lei, Nefti, gemella oscura di Iside, come regina del mondo delle ombre non poteva rapire nessuno dal regno di Seth, ma solo custodirlo sino a che avesse camminato sotto il suo cielo oscuro.

Sorrise pensando ai doni che il riflesso della sua luce avrebbe dato a Rudi. Per iniziare un poco più di fascino. Poi un pizzico di intuizione e, infine, una porta socchiusa verso di lei, un canale per chiamarla.  Forse la sua vita sarebbe durata un poco più del previsto e l’oscurità non lo avrebbe più sgomentato, ma di questo non poteva essere certa.

Mentre Neferia si dirigeva nella stanza dove riposava suo fratello, Keros era comparso nella soglia del terrazzo. Nefti gli indicò un poster del ragazzo triste incorniciato di riccioli e disse:

– Ho visto una stella con occhi molto simili. Una stella molto curiosa che ancora non si decide a venire –

Keros scattò verso Nora, che poteva aver sentito, ma Nefti gli mostrò il cavo che portava a due globi neri posati ai suoi orecchi e le prese il viso fra le mani. La ragazza teneva gli occhi chiusi e si lasciò condurre. Se li avesse aperti, avrebbe visto che ora la bimba era grande il doppio e aveva volto maturo e mani grandi, calde.

– Sono anche questo Keros. Lasciami cullare i miei cuccioli, non lo faccio da millenni –

Così Nefti la dimenticata, la regina sterile, la sposa non amata, prese la ragazza fra le braccia, se la trascinò in grembo e socchiudendo gli occhi la cullò sino al mattino. Alle sue spalle, Marlene dormiva da un paio d’ore rannicchiata sul divano, con una ciocca dei suoi lunghi capelli nel pugno. Ishtar, invece, che aveva un marito e dei figli, li aveva salutati subito dopo la discoteca e le ragazze avevano detto che per almeno un mese non l’avrebbero rivista. Keros, la stella da secoli discesa fra gli uomini, sedette con il volto al terrazzo e vegliò il riposo della sua signora e delle sue nuove ancelle.

Le prime 3 parti:

Camminando 1

Perdersi e trovarsi 2

Magic mistery van 3 

Advertisements

3 thoughts on “4 – Stazione di posta

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s