Della carne e altri mostri

image *

La carne io la mangio. Bevo il latte e mangio i suoi derivati. Prendo le uova e le scotto nell’acqua bollente. 

Sono un mostro, la mia dieta eco-incompatibile, la mia ingordigia e la mia crudeltà verso gli animali mi trasformeranno presto nella creatura che vedete lassù, orrenda sotto molti punti di vista (non ultimo quello artistico). Il post è nato da una conversazione internettiana in cui si parlava della scelta di non mangiare più carne, non bere più latte, non ciucciarsi più le uova. Insomma, si parlava dell’eliminazione delle proteine animali dalla dieta di adulti e bambini.

A me spiace molto come vengono allevati gli animali a livello industriale e come vengono incatenate alla stalla mucche e galline, ma la soia mi fa schifo, in tutte le sue forme. Io ci provo ma mi ribalta lo stomaco. Ho bisogno di maggiori proteine e meno zuccheri semplici. Inoltre, non credo che proporre al mondo di scordare le proteine animali porterà a un miglioramento delle condizioni degli animali, semplicemente è un appello tanto estremo che non verrà ascoltato. Conviene comprare tali proteine in modo responsabile, da produttori che trattano gli animali in modo più rispettoso. Per esempio, io le vacche della Valle d’Aosta le vedo belle serene e mi piace l’idea di bermi il loro latte bello sereno, ricompensando i fattori che rincorrono a perdifiato le giovenche ansiose di arrivare al pascolo. Ma questa è un’altra storia.

Ho imparato a cucinare verdure diverse dall’insalata in foglia e dai fagioli in scatola. Non posso più mangiare legumi in genere, sto male. Dove vado a prendere le proteine? Non sono neanche una pasionaria della carne, non lo sono mai stata, ma le uova e il latte con i suoi derivati non me li potete togliere. E la carne… la carne la mangio, col contagocce, ma la mangio, come i miei antenati prima di me, che se hanno avuto uno sprint evolutivo lo devono anche a questo. Mangio altre creature come fanno i delfini (che sono simpatici a tutti e si ingollano quintali di pesce azzurro) mangio altre creature come fanno cagnolini, gattini e tanti uccellini e penso che anche l’insalata non sia tanto contenta quando la strappi su con le radici e tutto e muore un poco alla volta nel tuo frigo, ma l’insalata non saltella scodinzolosa e non gliene frega a nessuno. Penso, inoltre, che se alcuni vegani si rassegnano a far mangiare ai propri neonati fra mille ripulse delle proteine animali allora non le si possa considerare puro veleno.

Capisco eliminare le sostanze effettivamente tossiche: conosco le prese in giro rivolte a chi non beve alcol. L’alcol non ha niente di positivo e i famosi flavonoidi del vino rosso che farebbero tanto bene al cuore si trovano benissimo nella buccia dell’uva e pure nel mio amato tè, assimilabili quanto nel vino. Ma non stigmatizzo chi si beve un bicchiere di vino pregiato, non lo chiamo alcolista. Anche a me capita di bere un bicchiere in compagnia, ma non ne faccio il mio sport del sabato sera e se posso evitarlo lo evito. Come dire: preferisco lucida.

Però sono convinta che si stia diffondendo di una strisciante ortoressia sociale e che questo voler pulire il cibo a ogni costo sia ennesimo sintomo della nevrosi in cui le società cosiddette avanzate stanno immerse e ondeggiano come ciliege nello spirito e questo sì è un mostro famelico e orribile.

 

quando vide questo schizzo d’un mostro per un futuro gioco il lead programmer rise e disse: mi chiedo perché ancora paghiamo un concept artist. Ah! I miei designer e le loro manine! (nel mondo dei videogame il designer scrive e il concept artist disegna :p )

Advertisements

6 thoughts on “Della carne e altri mostri

  1. ohmarydarlingblog says:

    Vuoi mettere una bella chianina sulla piastra col sale grosso? Gli indiani d’America sono convinti che ogni essere vivente ha un suo scopo, e gli animali hanno il compito di essere mangiati. Per cui non sei tu che uccidi il montone, è il montone che è felice di farsi immolare per te

    • ninatrema says:

      Chissà se per i nativi americani noi siamo qui per essere il pasto del lupo, forse sarebbe tanto se capissimo di essere parti della terra e non un soprammobile poggiato sopra

  2. marco101984 says:

    Post interessantissimo, hai colto ogni aspetto della questione, anche in modo molto intelligente ed ironico! Inoltre concordo in pieno sul finale : )

  3. marco101984 says:

    Mi viene in mente un’altra cosa a questo proposito..Le opinioni dei vegani e di chi è sensibile al problema, come dici tu stessa, rivelano i loro limiti e le loro incoerenze. Ma io dico che le cose in questo caso non dovrebbero cambiare dal singolo, ma a livello globale. Penso ovviamente alle grande catene schifose tipo Mc Donald. Che l’uomo uccida l’animale per nutrirsene è sempre stato così, come hai sottolineato anche tu; per cui è una questione quasi di rispetto, e di sacralità. Quello che non tollero io è l’inquinamento che uccide gli animali e li deforma; e ovviamente nella catena alimentare tutto questo arriva a noi: io lavoro in un supermercato dove non si vendono alimentari, l’altro giorno è suonato l’allarme antitaccheggio, e abbiamo smagnetizzato un pesce che la signora aveva comprato in un supermercato (ti rendi conto che roba ci mangiamo !?!)

    • ninatrema says:

      Smagnetizzare un pesce =_= … forse non faccio tanto male a scordarmi del mondo marino: nei pesci si concentrano quei metalli che finisco nelle acque. Hai ragione, non abbiamo alcun rispetto del mondo che ci troviamo nelle mani. Somigliamo molto a certi batteri patogeni

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s