Stai ponderando…

image  – riflessione sgangherata –

– Stai ponderando ciò che sto ponderando io, Nina? –

– Sì mamma, le piante hanno bisogno di stare al riparo e anche prendere luce ma se metto loro alla finestra io dove vado? –

Ciclà e Ginny (rispettivamente: ciclamino e geranio) stanno per conquistare il mondo. Come lo so? Hanno conquistato la mia finestra, il mio angolo di sole, la mia (per l’appunto) finestra sul mondo. Il prossimo passo non può che essere la dominazione del mondo!

A dirla tutta, ma proprio tutta, erano un paio di giorni che mi congelavo beatamente dall’alluce all’anca volendo restare appostata con il mio bravo portatile sotto la finestra spifferosa, sotto la quale ha anche sede il meraviglioso pantagruelico buco per il ricircolo dell’aria, simpatica dotazione che accompagna ogni caldaia a gas installata al chiuso. Loro, invece, le mie preziose ancore verdi, sostavano da ieri notte sotto il tavolino all’ingresso per il timore che il gelo notturno le strappasse all’affetto dei loro cari (io); un angoletto decisamente buio per qualcuno che si nutre di luce solare e così il cambio è stato deciso. Loro alla finestra ma dentro casa, io  al piccolo tavolino dell’ingresso lontana dagli spifferi. Sono proprio una vecchina sentimentale. Anzi, sono proprio una damina inglese di svariati decenni fa: ho un cappotto di tweed, la passione per il tè col latte, cucino muffin e gingerbread, coltivo ciclamini. Dovrei aggiungere almeno una camelia dite? Oh santo cielo fermatemi! Ho meditato seriamente se andare a un distributore di latte crudo per poter preparare la clotted cream! Una parente albione della ricotta che contiene però il 55% di grasso. Salvatemi! image

Potete qui ammirare un muffin fatto in casa sotto la luce della abat-jour

Credo ora di non poter più fare nulla e dover accettare la mia trasformazione inesorabile in una qualche forma di zitella assennata. Essa non beve, mangia solo verdurine bollite o terribili commistioni di zuccheri e grassi animali da essa stessa scodellate, carne di provenienza montana e uova padovane, frutta. Indossa gonne rigorosamente al ginocchio, pullover di acrilico misto lana (non troppa lana che “piccica”), occhiali dalla montatura colorata, medium hills, rossetti mat e profumi ideati prima del secondo conflitto mondiale. Lo sentite anche voi l’odore della naftalina? (E la voce di Anna Marchesini nel ruolo della sessuologa che legge l’ultimo paragrafo?) Sono così, non posso farci nulla. Non lo sto diventando, sono già da un bel pezzo sulla strada che conduce al cassonetto dei vestiti usati con indosso un tailleur e in mano tutti i miei jeans. Vero, attualmente indosso un paio di jeans, proprio ora, mentre scrivo, ma solo perché ho tagliato poderosamente lo shopping dopo la fuga dal posto fisso. Non appena la nuova entrata si farà regolare… sento il jeans piangere. Ma no, non è colpa tua jeans, sono io che sono fatta male. E poi alcuni di voi verranno tenuti… mi guarda con l’occhio umido… per i “lavori brutti”. Si scatena in un pianto a singhiozzi.

Succede spesso così: prima si smette di bere alcolici, poi, quasi come diretta conseguenza, si comincia a cucinare in casa e a farlo preparando alimenti sempre più sani; poi si decide che se ti piacciono i dolci semplici tanto vale imparare a farli magari togliendo un po’ di zucchero e di burro dalla ricetta… questo non so perché porta a sentirsi a disagio indossando gonne che fanno ammirare a tutti la tua biancheria intima quando sali le scale… infine la cura delle piante e la loro sopravvivenza a essa. Questo chiude la tragedia. Lo posso ben dire visto che la mia vicina iper fighetta è riuscita a seccare le piante grasse che ha davanti alla porta!

Era destino? Chi lo può dire. Una certa predisposizione era rintracciabile nell’amore per il tè e nella sconfinata ammirazione per Katharine Hepburn. Non so se ciò che sono diventata ha un nome, di certo non appena gliene troveranno uno diventerà di moda essere così e a me verrà l’orticaria, ma per allora spero di essere già passata alla fase Mrs Doubtfire

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s