Sarà capitato anche a voi… o forse no. Tanta esposizione al mondo mediatico, frequentazione di forum, lettura di blog, aggiornamento del social network preferito e, di colpo, passa la voglia di comunicare online. Leggo ottimi articoli su diversi blog commentati con parzialità e astio, guantoni da box esposti ovunque, pensieri che partono buoni, distorti perché diventino insulti. L’esempio classico è quando una persona esprime il proprio particolare gusto su una cosa e viene attaccato perché: “se ti piace questo significa che odi il suo contrario e sei un/a razzista schifosa”.

Non sto frignando perché un bimbo grande mi ha rubato la merenda. Se qualcuno distorce le mie opinioni so chiarire e spiegarmi; se qualcuno mi insulta so rispondere e se qualcuno spera di fare il troll lo lascio ai suoi deliri internettiani e metto su una teiera di Oolong. Non è questo. Solo che, nella cosiddetta era della comunicazione, mi pare che più che comunicare molto vogliano solo affermare se stessi difronte al terrore di sparire risucchiati nella folla. Affermarsi senza contenuto, senza progetto, ma lasciare una traccia. Come bambini che nel timore di svanire nell’anonimato si mettano a scrivere il proprio nome su ogni cosa, anche le facce degli altri.

Delirio da malinconia della domenica pomeriggio? Può essere.

In generale, ho preso un grande respiro di sollievo nel cancellare il mio account Facebook (anzi, nel “disattivarlo”, ‘che la roba vecchia Feisbucchio se la tiene). Poi, ho iniziato a non espormi sui blog, limitando la mia approvazione a un anonimo e poco significativo “mi piace” a taluni articoli. Infine, mi è passata la voglia di prendere posizioni nette sul mio stesso blog.

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Rattristata e annoiata vago per il web come un’ombra senza peso e senza odore.

3 thoughts on “Poca voglia di comunicare

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  1. Sono fasi, può darsi che cambierai idea, che tornerai come prima o che prenderai un’altra strada.

  2. Mah… a me capita di non scrivere per un po’… ma poi mi manca e mi si affollano in testa un sacco di post, racconti masticati a meta’ e polemiche varie… per molto tempo mi capita di capitare (ma dai…) dalle parti di altri blogger e leggere, magari sul telefonino, nella sala d’attesa di un aeroporto sperso…

  3. Mi sento anche io così….a tratti ho voglia di scrivere il mondo…poi di estraniarmi… alle volte mi sento come una pecora in mezzo al gregge, senza spazio per muovermi e uscirne…ieri leggevo dei miei vecchi racconti e mi chiedevo…dove sono finita? Un abbraccio comprensivo :*

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